Backcountry: Grange Mouchecuite (Rochemolles - Bardonecchia)
giovedì, dicembre 28, 2006, 09:11 PM - Snowboard
Una bella giornata, dalla temperatura quasi primaverile, con poca neve ma buona all'ombra e accettabile (un po' trasformata al sole). Presto in arrivo altre foto e il report completo di questa piccola escursione backcountry lontano dagli impianti, con due brevi e diversi itinerari di discesa.
Ecco il Report completo di questa escursione
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L'evoluzione dello snowboard
mercoledì, dicembre 27, 2006, 06:18 PM - Snowboard
Oggi durante la mia sessione di allenamento con l'hard nei pressi dello Jafferau ho passato parecchio tempo, durante le risalite, a pensare a come si e' evoluta la scena snowboardistica. Gia', durante le risalite, perche' ho avuto la piacevole sorpresa di vedere molte meno tracce del previsto. Nella zona diciamo sicura per quanto riguarda il discorso pietre, ovvero dai 1800 metri circa di Les Horres fino ai 2300 del pian delle stelle, le tracce erano notevolmente inferiori a quanto mi aspettassi: sono passati ben piu' di 15 giorni dalla prima ed unica nevicata, e c'e' ancora da sverginare. Con un po' di rammarico temo di aver sbagliato attrezzo, ma pace. Ho un sogno da inseguire, e per inseguire questo sogno serve anche saper tirare curve con la tavola alpina. Mi consolo con il fatto che c'e' pochissima gente. Poca gente gia', tanti bipedi di livello medio alto, pochi riders. Pochi riders poche tracce. Tracce che a pensarci bene erano poche anche a Claviere nei giorni scorsi. Perche' ???!!! Qualche anno fa anche in caso di "magra"* si sarebbe tracciato l'impossibile ... eppure la neve e' buona, perche' i pochi riders che ci sono non sverginano??? Dove sta finendo il freeride ? Le nuove tendenze di mercato sono sempre piu' freestyleggianti, ormai anche la ValSusa ha i suoi bei recinti per i freestylers piu' accaniti, in primis quello olimpico del Melezet. Ecco che, se sommiamo il cambiamento dell'attrezzatura, il fatto che sono piu' diffusi gli all mountain freestyle che non gli allmountain freeride (vedi test della Feelgood a testimoniare) e che il setback sta diventando roba per addetti ai lavori .... insomma IMHO e rigorosamente IMHO le tavole moderne di facisa media hanno poca propensione alla powder ... se non esplicitamente richiesto. E forse anche i riders .... Del resto, per diventare maestri mica ti chiedono di andare in fresca ..... ma di trickkeggiare si. Del resto anche io quando giro con la www (la mia tavola freestyle da selezione) se provo ad andare in fresca vado giu' come una pietra .....
Da una parte, vedendo la mia montagna inalterata dall'allettante arrivo della nuova cambinovia mi rassicura .... dall'altra lo snowboard sta andando da un'altra parte. Una parte che puo' avere un qualcosa di interessante, che puo' essere divertente, ma che non sara' mai come lasciare il proprio segno in una distesa bianca.
La nuova cabinovia di Jafferau che ha sostituito la vecchia seggiovia Difensiva
Notare l'assenza di tracce sotto i piloni .....
E poi c'e' l'hard, questo sconosciuto. Ho contato due hardbooters oggi allo Jafferau, piu' o meno del mio livello. Difficile, faticoso, tecnico, ostico, richiesto alle selezioni, ma di grande soddisfazione se imparato. Le poche curve che oggi ho fatto bene mi hanno evitato di rimpiangere di non avere la mia feelgood sotto i piedi. L'affollamento zero mi ha permesso di tirare qualche bel curvone, osservata da bipedi e altri riders come una bestia da zoo. Hard allo Jaffe, il freeride paradise per eccellenza, freeride paradise che diventa un buono spot per hardbooters in caso di prolungata assenza di precipitazioni.
Dove si andra' a finire ? Una cosa e' certa: finche' ci sara' neve, finche' ci saranno pendii da sverginare, io saro' li. Certo ora sto cercando di inseguire un grosso obbiettivo, fare avverare un sogno, obbiettivo che sicuramente mi costringera' a sacrificare giornate di freeride in favore di fakie e flat tricks, ma questo ed altro per poter vivere scivolando sulla neve per traverso.
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Freeride a sorpresa a Claviere
martedì, dicembre 26, 2006, 06:16 PM - Snowboard
Anche la "magra" , intesa come carenza di precipitazioni nevose ha i suoi vantaggi. La poca (ma buona ...) neve caduta all'apice della Via Lattea ha diciamo costretto i gestiori a "conservare" alcune piste esposte a Nord per i periodi di magra ancora maggiore.
Tutto questo viene a vantaggio di chi come me sta meglio fuori dalle scie dei gatti, e mi ha permesso, seppur con qualche piccolo accorgimento e qualche centinaio di metri a piedi di passare un bel pomeriggio in freeride.
La sorpresa e' stata il trovare ottima neve molto fredda fuori, a differenza del ghiaccio vivo in pista. Peccato per la quantita', ancora poca , che implica un'attenzione alle pietre superiore alla norma.
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Test burton feelgood 152 2007
domenica, dicembre 17, 2006, 09:58 AM - Snowboard
In occasione del Burton Demo Tour, ieri a Bardonecchia ho deciso di provare un mezzo un po' piu' freestyle targato Burton. Si tratta della feelgood 152, tavola da donna di gamma medio alta con shape twin direzionale (1.9 di setback). In pratica un all mountain freestyle, l'equivalente della Custom al femminile.
Considerato che per la prima oretta ho girato con la mia vecchia feelgood 157 sara' d'obbligo il confronto, malgrado la diversita' estrema dei mezzi in questione. E sara' d'obbligo anche il confronto alla piu' simile K2 WWW ovvero il mio mezzo prettamente freestyle.
Ricordo che la sottoscritta pesa 55 kg , viene dal freeride e dall'hard , normalmente usa flow come attacchi e il recente interesse nel freestyle e' dato quasi esclusivamente dalle sue ambizioni di diventare maestra. Lo stance che ho usato e' +18 -9 : avendo la tavola un po' di setback (1.9 cm mi pare) ho optato per un duck asimmetrico.
Primo impatto: gli attacchi tradizionali, malgrado la strap bella imbottita mi hanno dato una pessima sensazione iniziale di poca tenuta. Invece a sorpresa non mi e' dispiaciuta la capstrap che mi ha lasciato una buona sensazione di stabilita' anteriore. Dopo aver fatto stringere la strap di una tacca l'attacco ha iniziato a stringere meglio, pena pero' il solito dolore in prossimita dei cricchetti dopo un paio di discese. Forse con uno scarpone + compatibile (io uso dei vecchi nortwave freedom) anche questo problema si puo' migliorare.
Veniamo alla tavola: leggera, buona tenuta a patto di usare le gambe considerata la neve veramente pessima, lenta rispetto al mio 157: lenta "quasi" quanto la WWW.
Vista la leggerezza del mezzo , provo subito a girarmi in switch : e qui viene il bello: la tavola ha una semplicita' e una tolleranza pari a quelle della WWW se non in certi casi superiore e piu' immediata, malgrado la leggera direzionalita' . Nell'ollie non la ho trovata particolarmente reattiva rispetto alla www, certo piu' semplice del freeridone , ma pena forse il passo un po' stretto per me non riuscivo ad ollare a dovere. In compenso ha un ottima tolleranza negli atterraggi, anche se non ho avuto occasione di provare rotazioni oltre i 180 gradi causa assenza del jump giusto :) .
In flat invece non sono assolutamente riuscita a schiacciarla a dovere. La www e' molto piu' malleabile, questa feelgood mantiene cmq un flex inparentato con quello della sua lontana parente con cui surfo di solito. Saranno state anche le mie gambe fuori allenamento ma piegarla mi sembrava veramente difficile.
Visti nose e tail non particolarmente ridotti ho optato anche per un test in fresca: parliamo di una fresca umida e pesante ma cmq surfabile ... non della powder che tutti sognamo. E qui ... disastro direi. La tavola annega, nel senso letterlae della parola.
E' veramente faticoso anche se non impossibile tenerla fuori .... i 5 cm in meno si sentono eccome e probabilmente anche lo shape diverso. Unica cosa positiva la tolleranza dinuovo, che mi ha permesso di improvvisare senza troppe difficolta' il salto di un fosso. Bisognerebbe capire se la misura superiore(che allo stand non avevano) , magari aumentando il setback puo' funzionare o no. Sta di fatto che questa 152 per me e' un mezzo prettamente freestyle.
Concludendo, si tratta di un ottimo mezzo polivalente freestyle oriented da scegliere come tavola unica. E' sicuramente adatta alla preparazione per la selezione maestri, anche se io preferisco materiale piu' specifico (leggi meglio due tavole specializzate che una generica).
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Backcountry: si replica a Melezet
domenica, dicembre 10, 2006, 09:26 PM - Snowboard
Gli impianti non aprono: poco male, si sale a piedi alla ricerca di un po' di neve vergine:
Non sono stata l'unica ad avere la suddetta idea: tracce di altri ciaspolatori mi hanno aiutato in salita .... Peccato solo per i cannoni in funzione, che hanno in certi puni della discesa "rovinato" il riding ..... Qualche bella curva ci e' scappata pero' poteva andare meglio.
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