Un ricordo del Big Day
giovedì, gennaio 11, 2007, 09:56 AM - Snowboard
Ecco cos'era Claviere il 3/01/2007, visto da piu' vicino.
Un gran giorno di powder in questo inverno inesistente ...
Speriamo che sia di buon auspicio.
Grazie a Dona e Luca per avermi inviato questa bellissima testimonianza fotografica del Grande Giorno.
Rest in Powder
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Vetanclassic 2007
lunedì, gennaio 8, 2007, 10:34 AM - Snowboard
Ecco le date, sperando che nevichi:
27-28-29 gennaio 2007
Maggiori info su www.vetanclassic.com.
Io non so se quest'anno ci saro' ma resta un esperienza che raccomando a chiunque voglia avvicinarsi al backcountry senza grossi investimenti.
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3-1-2007 : Freeride tra Monginevro e Claviere
giovedì, gennaio 4, 2007, 11:37 AM - Snowboard
Ancora una volta e' solo una webcam (per ora, forse riusciro' a recuperare anche una foto) a testimoniare, e stavolta e' quella posta in cima alla seggiovia Rocher d'Aigle a Monginevro, punto di partenza per due classiche freeride: la valle dei Mandarini e il Colletto Verde
30 cm di polvere come non ne vedevo da un po' mi han permesso di avventurarmi dove da ormai piu' di 5 anni mancavo: Colletto verde e valle dei Mandarini, due classiche difficilissime da beccare in condizione. Questo e' un big day come non si vedeva da un po' .... Buon powderoso 2007 a tutti !
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Backcountry: Grange Mouchecuite (Rochemolles - Bardonecchia)
giovedì, dicembre 28, 2006, 09:11 PM - Snowboard
Una bella giornata, dalla temperatura quasi primaverile, con poca neve ma buona all'ombra e accettabile (un po' trasformata al sole). Presto in arrivo altre foto e il report completo di questa piccola escursione backcountry lontano dagli impianti, con due brevi e diversi itinerari di discesa.
Ecco il Report completo di questa escursione
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L'evoluzione dello snowboard
mercoledì, dicembre 27, 2006, 06:18 PM - Snowboard
Oggi durante la mia sessione di allenamento con l'hard nei pressi dello Jafferau ho passato parecchio tempo, durante le risalite, a pensare a come si e' evoluta la scena snowboardistica. Gia', durante le risalite, perche' ho avuto la piacevole sorpresa di vedere molte meno tracce del previsto. Nella zona diciamo sicura per quanto riguarda il discorso pietre, ovvero dai 1800 metri circa di Les Horres fino ai 2300 del pian delle stelle, le tracce erano notevolmente inferiori a quanto mi aspettassi: sono passati ben piu' di 15 giorni dalla prima ed unica nevicata, e c'e' ancora da sverginare. Con un po' di rammarico temo di aver sbagliato attrezzo, ma pace. Ho un sogno da inseguire, e per inseguire questo sogno serve anche saper tirare curve con la tavola alpina. Mi consolo con il fatto che c'e' pochissima gente. Poca gente gia', tanti bipedi di livello medio alto, pochi riders. Pochi riders poche tracce. Tracce che a pensarci bene erano poche anche a Claviere nei giorni scorsi. Perche' ???!!! Qualche anno fa anche in caso di "magra"* si sarebbe tracciato l'impossibile ... eppure la neve e' buona, perche' i pochi riders che ci sono non sverginano??? Dove sta finendo il freeride ? Le nuove tendenze di mercato sono sempre piu' freestyleggianti, ormai anche la ValSusa ha i suoi bei recinti per i freestylers piu' accaniti, in primis quello olimpico del Melezet. Ecco che, se sommiamo il cambiamento dell'attrezzatura, il fatto che sono piu' diffusi gli all mountain freestyle che non gli allmountain freeride (vedi test della Feelgood a testimoniare) e che il setback sta diventando roba per addetti ai lavori .... insomma IMHO e rigorosamente IMHO le tavole moderne di facisa media hanno poca propensione alla powder ... se non esplicitamente richiesto. E forse anche i riders .... Del resto, per diventare maestri mica ti chiedono di andare in fresca ..... ma di trickkeggiare si. Del resto anche io quando giro con la www (la mia tavola freestyle da selezione) se provo ad andare in fresca vado giu' come una pietra .....
Da una parte, vedendo la mia montagna inalterata dall'allettante arrivo della nuova cambinovia mi rassicura .... dall'altra lo snowboard sta andando da un'altra parte. Una parte che puo' avere un qualcosa di interessante, che puo' essere divertente, ma che non sara' mai come lasciare il proprio segno in una distesa bianca.
La nuova cabinovia di Jafferau che ha sostituito la vecchia seggiovia Difensiva
Notare l'assenza di tracce sotto i piloni .....
E poi c'e' l'hard, questo sconosciuto. Ho contato due hardbooters oggi allo Jafferau, piu' o meno del mio livello. Difficile, faticoso, tecnico, ostico, richiesto alle selezioni, ma di grande soddisfazione se imparato. Le poche curve che oggi ho fatto bene mi hanno evitato di rimpiangere di non avere la mia feelgood sotto i piedi. L'affollamento zero mi ha permesso di tirare qualche bel curvone, osservata da bipedi e altri riders come una bestia da zoo. Hard allo Jaffe, il freeride paradise per eccellenza, freeride paradise che diventa un buono spot per hardbooters in caso di prolungata assenza di precipitazioni.
Dove si andra' a finire ? Una cosa e' certa: finche' ci sara' neve, finche' ci saranno pendii da sverginare, io saro' li. Certo ora sto cercando di inseguire un grosso obbiettivo, fare avverare un sogno, obbiettivo che sicuramente mi costringera' a sacrificare giornate di freeride in favore di fakie e flat tricks, ma questo ed altro per poter vivere scivolando sulla neve per traverso.
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