endlesswinter kiaz's blog - Surf : Algarve Settembre/Ottobre 2008
Surf : Algarve Settembre/Ottobre 2008
giovedì, ottobre 9, 2008, 09:39 AM
Because impossible is nothing .... neither surfing again ....
perche' nulla e' impossibile , nemmeno tornare a surfare. E sul serio. Per sei giorni di fila, in uno Spot con la S maiuscola. Questo e' il mio primo micro surf trip, destinazione il sud del portogallo, in particolare la zona di Sagres, all'estremo sud/ovest.
Il tempo al nostro arrivo non e' dei migliori: diluvia e fa freddo, ma malgrado cio' decidiamo di andare a vedere il mare. C'e' vento da sud (cosa che poi scopriremo essere abbastanza rara da queste parti) e malgrado le intemperie a Mareta (spiaggia di Sagres) c'e' qualcuno in acqua.



La cosa che salta immediatamente all'occhio sono le onde: sono diverse, piu' regolari, insomma, sanno di facile.
Per non aver brutte sorprese il lunedi' decidiamo di andare subito alla ricerca di Praya do amado, a Carrapateira, lo spot dove risiede la scuola con la quale abbiamo prenotato 5 giorni di lezione.
E anche praya do amado lascia ben sperare ....



DAY 1 si inizia : dopo la divisione tra "chi non ha mai surfato" e chi ha gia' fatto qualcosa , ci viene rifilato un bel longboard scuola da 9 piedi. Le ondine sono piccole ma va bene cosi' . Dopo qualche facciata la sensazione e' ottima: mai preso cosi' tante onde in un giorno .... forse mai prese cosi' tante in tutta la mia seppur breve e frastagliata "carriera" surfistica. Per il momento si sta nelle schiume, ma con un po' di fortuna riesco anche a tagliare un ondina nel pomeriggio.
La cosa da notare sono le maree: tra mattina e pomeriggio c'e' uno sbalzo di circa 3 mt d'acqua ..... e questo cambia radicalmente le condizioni tra mattina e pomeriggio.


DAY 2-3 : si continua ... tavola + corta .....mai stata in acqua cosi' tanto. per me questi due giorni sono stati di consolidamento ... il vento il terzo giorno inizia ad aumentare e la situazione diventa piu' incasinata e inizia a ricordare vagamente il mediterraneo.



DAY 4 : diciamo che forse e' il mio giorno: poche onde ma buone, sia al mattino che al pomeriggio .... forse l'aver avuto un istruttore italiano e' stato positivo, certo che se qualcuno ti da il timing giusto e' tutto + semplice. Ah ... dimenticavo: finalmente ho trovato la muta: abbiamo approfittato del ritardo nell'inizio della lezione per fare un bel giro in un surf shop a vila do bispo : ho trovato una 3/2 da donna a 59 euri che ho immediatamente collaudato.

DAY 5: il vento e' fortissimo, le condizioni sono big e si cambia spot. Si va ad Arrifana, spot di carrapateira a nord un po' affollato ma davvero bello. Ricorda vagamente levanto. Onde facili, anche se un po' lente. Faccio qualche bel backside . E' l'ultimo giorno di corso e credo di aver fatto progressi. Quel che manca e' il fiato ... nonche' la confidenza con l'acqua. Non e' la neve, non e' il mio elemento e ci devo fare i conti.



DAY 6 : free surf: le mie forze mi permettono di giocare nelle schiumette ma non di piu' ... viste anche le condizioni molto impegnative. E' la giornata buona per fare qualche filmato ... e per pensare al triste rientro.

Concludendo, per quanto riguarda l'aspetto surfistico: siamo stati fortunati. Come condizioni, come corso, come istruttori. L'oceano e' un'altra cosa, permette una costanza di condizioni impensabile nel mediterraneo. Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatta di queste giornate, di aver capito un po' meglio cosa puo' significare surfare un onda e cosa comporta. La fatica che c'e' dietro per conquistarsi quell'attimo di adrenalina non e' indifferente. A detta del nostro istruttore il surf e' 90% nuotare, 5% stare ad aspettare seduti sulla tavola e 5% surfare onde. Facendo un rapido paragone .... c'e' un analogia anche se differente con il backcountry, dove per il 90% fatichi a salire per poi goderti una discesa sola che deve restare unica. Il surf e' un po' diverso, ma lo spirito di farsi il culo e di stare a contatto con il mare (come con la montagna in bc) e' un po' lo stesso ... IMHO .
Vorrei poter surfare di piu' e forse avere ancora meno limiti. Ma per me questi sei giorni , troppo pochi, son stati un passo avanti. Un ritorno verso "ll boardsport" per eccellenza . E non ho intenzione di smettere. Forse non saro' mai bravissima, forse saro' sempre legata alla montagna, ma imho chiunque abbia tendenze freeride deve provare il surf prima o poi. E non mollare, perche' se all'inizio bevi ettolitri d'acqua e stai piu' in lavatrice che altro, la prima onda sara' una sensazione unica .

Hang loose

KiaZ

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Video dell'apprendista surfista qui