Garda Lake Windsurfing - Pier
giovedì, maggio 3, 2007, 01:52 PM
LO SPOT
Un sogno ... uno di quei sogni realizzabili per i quali basta volere (e potere, sopratutto dal punto di vista pecuniario ... ) ed organizzarsi per ritrovarsi a planare in uno spot da sogno con ottima attrezzatura dell'anno in corso. Questo sogno e' il Pier, lo spot piu' ventoso del Lago di Garda.
La prima cosa che salta all'occhio arrivando sullo spot e' il chop: notevolmente meno formato che a Torbole ... rassicurante .... rassicurante come il vento, l'ora del pomeriggio. Sono le 15, siamo appena arrivati da Torino e non vedo l'ora di uscire.
Dalla camera d'albergo si intravede il lago con i suoi windsurfisti plananti, non vedo l'ora di essere laggiu'.
Tempo di mettersi la muta e sono in acqua con la 5.4 e un RRD FreestyleWave 110.
L'attrezzatura e' ottima, ma di questo parleremo dopo. L'impatto dopo quasi 2 anni di digiuno e' meno traumatico del previsto. Parto, plano ... subito i piedi dentro alle strap e si vola. Certo , cambiare direzione e' un problema, ma l'assetto c'e', e per il primo giorno va bene cosi'. Proseguendo nei giorni le condizioni migliorano anche, permettendomi di uscire addirittura con la 4.7 e di iniziare a capire come si fa a saltare. E' di grande soddisfazione sentire che si riesce lavorando bene di gambe a far "ollare" la tavola sul chop. Certo, un salto microscopico, ma comunque un salto. Un po' come quando inizi ad ollare in skate, e' un movimento molto simile ... si le strap aiutano un po' ma qua e' importantissimo tirare su le ginocchia.
I giorni passano, e si esce sempre. Unico difetto del posto la scomodita' logistica: si e' costretti a prendere la macchina per uscire la sera. Ma questo e altro per uscire 4 giorni su 4 con vele inferiori ai 6 metri e vento sempre al traverso. Ne e' valsa proprio la pena, non vedo l'ora di tornarci , sempre se potro' permettermelo. E' bello windsurfare senza quintali di roba da portarsi in giro, poter cambiare vela quando e' il caso, senza dover armare e disarmare quintali di attrezzatura. Easy life, easy planning, questo e' il Pier. Consigliato a qualunque windsurfista planante almeno una volta nella vita.
Ringrazio Luca e tutto lo staff del PierWindsurf per avermi permesso di passare questi 4 fantastici giorni di wind.
L'ATTREZZATURA
Vale la pena di spendere due parole sull'attrezzatura che ho utilizzato, cominciando dalla tavola: RRD FreestyleWave 110 litri : la mia scelta e' caduta su questa tavola in quanto prediligo la manovrabilita' alla velocita' di punta, ho il sogno del freestyle e quindi ho optato per un qualcosa che potesse permettermi di provare a saltare.
Il mio livello non e' un granche' : plano con strap e trapezio senza problemi, ma i cambi di direzione sono il mio incubo, in particolare la stramabata. Ogni tanto riesco a partire dall'acqua, ma avendo paura di scarrocciare preferisco recuparare perche' ci metto ancora di meno. Veniamo alla tavola: primo impatto, che dire, e' come se la avessi sempre usata. Le strap sono facili da trovare, in planata e' molto confortevole e supera bene il chop. La manovrabilita' e' buona, anche se non e' tollerante come un freestyle puro (la mia tavola e' una naish playmate) e ci vuole un tantino piu' di decisione per impostare la curva della strambata ( chiuderla poi e' un'altro discorso ... in 4 giorni ho chiuso 2 strambate ... ) e anche per virare e' consigliabile orzare belli decisi. Dopo aver ripreso un po' di confidenza con il mezzo ho provato a farla saltare.
Ci sono voluti un bel po' di tentativi, causa la mia incapacita', ma dopo un po' di prove sono riuscita a trovare il tempismo giust' tra lavoro di gambe e chop adatto allo scopo ed ecco che la tavola si stacca dall'acqua ... di pochi cm, ma comunque si alza anche di poppa ! La sensazione e' un po' quella di chiudere un ollie in skate, almeno per me e' stato cosi'. Nel complesso direi un'ottima tavola, forse un po' piu' orientata all'acqua mossa del mare, ma divertente anche nel chop del Garda. Piu' che discrete anche le doti boliniere, superiori ad un freestyle puro, che mi han permesso di recuperare gli eventuali scarrocci dovuti a cadute varie. Insomma, se non avessi gia' il playmate sarebbe un buon candidato all'acquisto come tavola unica nel range 4.7 6.7. direi.
Per quanto riguarda le vele ho usato Simmer XD e Crossover, rispettivamente una freestyle e una wave on. Le ho trovate molto simili, entrambe leggere e maneggevoli con una buona potenza ... forse un po' difficili almeno per me da gestire soprainvelati.
Un grande aiuto viene dato dall'albero skinny (RDM) che non so come aumenta ulteriormente la maneggevolezza. Insomma, quando usciro' con le mie vele e i miei "pali" mi sa che rimpiangero' un po' l'attrezzatura del Pier ....








