Freeride MTB - Report Monteallegro/Chiavari
lunedì, novembre 19, 2007, 10:29 AM
Rapallo, 17/11/2007
In altri tempi e altri anni sarei gia' stata sulla neve, a surfare alla grande. Ma malgrado il freddo per ora la neve e' poca, e la "scimmia" per la bici la fa ancora da padrona. Da qualche tempo son tornata a passare qualche weekend a Rapallo, localita' balneare del Tigullio da considerarsi ormai decaduta e apparentemente priva di interessi. In reata' era da un po' che mi documentavo sulla zona e sulle sue potenzialita' in bici, con particolare riguardo alla possibiblita' di meccanizzare parte della risalita tramite la vecchia funivia di monteallegro, che credevo fosse ormai dismessa. E dopo un primo assaggio a inizio ottobre scendendo dalla Centrale/diretta su Rapallo (mulattiera molto veloce, ottima per prendere la prima confidenza con il fondo a pietre fisse tipico di questa zona, meriterebbe di essere chiamata Rapallo Express) e alcuni giretti pedalati in zona Ruta (vedi http://endlesswinter.altervista.org/kiazblog/index.php?entry=entry071105-131010) e' arrivato finalmente il momento tanto atteso di provare una discesa un po' piu' tecnica. Appuntamento per le 14.30 alla partenza della funivia, dove mi
incontro con Gian, un local che sara' la mia guida. Non fa troppo freddo per ora, la giornata e' bella malgrado qualche nuvoletta, insomma ci siamo. Casco integrale ben allacciato, non conoscendo il percorso e immaginando i sassoni mi sembra opportuno. Saliamo da soli nella cabina che in men che non si dica ci porta su di 600 mt e si parte. Primo tratto pedalato, qualche sali/scendi e rampette su sassaia, impegnative per me che non sono abituata a questo tipo di fondo. Ci si mette poi le protezioni una volta giunti nel punto piu' alto e si segue il segnavia che ci portera' fin quasi a Chiavari.
Primo pezzo pietroni fissi, terreno molto diverso da quello a cui sono abituata ma non meno divertente.
Un problemino al cambio (rotella del deragliatore rovinata e cavetto mollato) mi fa rallentare ma fortunatamente Gian riesce a sistemarmelo (questa non mi era ancora successa, meno male che non ero sola) . Si prosegue malgrado i ticchettii della rotella sdentata ma la Deca tiene. Pietre pietruzze pietrone, mai troppo pendente ma spesso incasinato. Divertente, mi piace. Arriviamo su asfalto in zona Leivi una breve rampetta (ma quanto sono dritte le rampe qua !!) e poi si riprende il sentiero seguendo i soliti segnavia. Qua la cosa inizia a farsi seria: prima tranquillo singletrack su terra
E poi qualche tornatino facile, di quelli che piacciono a me, per arrivare a pezzi piu' tecnici che mi costringeranno in seguito a scendere a piedi per qualche breve tratto.
Ad un certo punto bisogna stare molto attenti, c'e' un bivio che permette il rientro sull'aurelia poco prima di Zoagli anziche' su Chiavari, evitando la massacrante salita nota come "Le Grazie" .
Il bivio porta ad un sentiero molto stretto all'inizio, tra i rovi, difficile da vedere ma che risultera' poi molto divertente. Ancora due passaggi (scalini diroccati) da fare a piedi, un'altro breve collegamento in asfalto e una facile mulattiera piu' o meno in piano che ci portera' poi all'ultimo collegamento in asfalto verso l'aurelia.
Nel complesso, il giro e' bello, a tratti tecnico , problemino a parte la Deca ha saputo dire la sua e si e' comportata egregiamente. Da quando ho la forka nuova e l'ammo lavora ... va davvero alla grande.
Il giro e' veramente consigliato a chiunque abbia maturato un po' di esperienza in giri AM ,spero di rimediare la traccia gps (il Garmin mi ha lasciato a piedi), perche'
alcuni bivi sono difficili da vedere. C'e' da dire che alla peggio si finisce a Chiavari, e alla peggio ancora
se proprio non si ha voglia di pedalare su asfalto si puo' prendere il treno.
La liguria e' da rivalutare, in bici ed in bassa stagione si riescono a vedere le cose in maniera diversa e ad apprezzare in un ottica diversa luoghi rovinati dal turismo di massa. Ringrazio ancora Gian per avermi fatto da guida e per avermi aspettato vista la mia tecnica e il mio fiato limitiato.
Il prossimo obbiettivo nel tigullio ... si chiama Brekkanekka ... di cui si vede una bella anteprima su questa pagina: http://www.rocktrend.com/Brekkanekka/ .








